|
|
|
MONSELICE
Abitata fin
dall’ età del bronzo, l’antica Mons Silicis è conquistata nel VII
secolo dai Longobardi, come narra Paolo Diacono. Nel XII secolo
diviene libero comune e in seguito viene occupata da Ezzelino da
Romano, luogotenente dell’Imperatore Federico II di Svevia.
Nel secolo XIV la città è oggetto di contesa tra le politiche
espansionistiche di Cangrande Della Scala e dei Carraresi e assume
un aspetto militare di cui conserva segni consistenti, tanto da
essere oggi inserita nel novero delle Città Murate del Veneto.
Nel 1405 Monselice entra a far parte del territorio della
Repubblica di Venezia, e diventa centro di soggiorno o di residenza
per famiglie patrizie come i Marcello, i Duodo, i Nani e i Pisani.
Nel ‘400 e ‘500 la struttura medievale della città si arricchisce di
elementi rinascimentali. Un lungo canale, il Bisatto, forma un
anello completo di vie d'acqua intorno ai Colli Euganei. Nel ‘600 il
centro si abbellisce di componenti barocche, le cui decorazioni sono
in trachite, pietra locale, estratta dalle cave in parecchi punti
del colle. L'attività di estrazione ha il suo massimo sviluppo nel
'700, come anche la lavorazione dell’ oro in cordoncini intrecciati
in fili sottilissimi (il famoso Manin d'oro).
L’ 800 è un secolo di notevole sviluppo industriale
testimoniato, tra l’altro, dall’ apertura di una importante filanda
di seta. Nel ‘900 e in particolare nel secondo dopoguerra la città
diventa il centro del commercio per l’ intero territorio della Bassa
Padovana, grazie alla felice collocazione geografica, al centro di
importanti snodi stradali e ferroviari. Monselice è situata nella
provincia di Padova a 22 Km dal capoluogo, sul versante meridionale
dei Colli Euganei e si caratterizza per la produzione di cereali,
ortaggi, uva da vino (Merlot e Friularo). Notevoli sono le industrie
conserviere, elettromeccaniche, del cemento, del mobile, del peluche
e del giocattolo.
|